Lo abbiamo fatto il 7 settembre del 2025, eravamo 200 persone. Poi la situazione ci è sfuggita di mano: sin da subito, abbiamo raccolto un entusiasmo che ci ha travolti e, quindi, abbiamo continuato ad incontrarci, riunirci, stare insieme e provare a sognare una città diversa, in cui è possibile realizzarsi come lavoratori, cittadini e individui. Lo abbiamo fatto nei bar, nelle sedi associative dei gruppi che, nel frattempo, si sono aggregati, nelle piazze, nelle terrazze delle nostre case. Nel corso dei mesi successivi, abbiamo approfondito le idee venute fuori all’evento di settembre. È venuto fuori un manifesto di sessanta pagine, che trovate più su, di cui siamo molto orgogliosi, perché è frutto di un processo partecipato e condiviso.